Adulti e dislessia al lavoro: 10 modi in cui i datori di lavoro possono aiutare i dipendenti

Aggiornato il: mar 29



Adulti e dislessia al lavoro

Questo articolo è la traduzione rivista e riadattata dell’articolo “Dyslexia at Work: 10 Ways Employers Can Help”, tratto da un sito che si occupa di employer branding e talent acquisition. Questo articolo conferma che la dislessia in età adulta e la sua incidenza nel lavoro è così diffusa da interessare non solo psicologi e specialisti in ambito medico ma anche risorse umane e recruiter. Non solo nella nostra realtà a Milano, in Lombardia o in Italia, ma in tutto il mondo.


Le considerazioni che seguono si rivolgono a chiunque si trovi a lavorare o ad avere all’interno del proprio staff persone con diagnosi di dislessia. Buona Lettura!


Dislessia sul posto di lavoro: 10 modi in cui i datori di lavoro possono aiutare i dipendenti


Secondo la British Dyslexia Association (BDA), la dislessia colpisce circa il 10% della popolazione britannica; pertanto, circa 2,9 milioni di lavoratori vivono con questa difficoltà di apprendimento; in Italia le ultime ricerche epidemiologiche rivelano una percentuale che fluttua dal 2 al 4% circa (CC. Raccomandazioni diagnostiche 2011). E’ dunque, incredibilmente probabile che un tuo dipendente attuale o futuro possa essere affetto da dislessia, anche se in età adulta.


Avere il coraggio di rivelare la difficoltà di apprendimento può￲ risultare molto difficile sul posto di lavoro e per questo motivo gli adulti con dislessia sono restii a farlo e soprattutto a chiedere aiuto. Molti dei comportamenti sul posto di lavoro delle persone con DSA possono essere fraintesi e scambiati per mancanza di capacità o dedizione, in generale disattenzione. Tuttavia i dislessici possono dare un contributo importante all'azienda con i loro punti di forza, ecco perché è importante incoraggiarli a parlarne.


I sintomi della dislessia in età adulta includono la difficoltà nel formulare pensieri abbastanza rapidamente, la partecipazione a conversazioni complesse, parole confuse all'interno di frasi e lettere all'interno di parole. Non solo, ma la difficoltà nel programmare il lavoro, rispettare le scadenze, ricordare il contenuto di riunioni o messaggi possono essere tutti segni di dislessia.


Riconoscerli e incoraggiare una conversazione aperta sull’argomento, aiuta il raggiungimento del loro pieno potenziale e la serenità di godersi l’impiego, sentendosi pienamente supportati dai loro datori di lavoro.


Per facilitare questo processo, gli esperti di benessere di CABA hanno condiviso 10 modi in cui i leader possono supportare i dipendenti adulti con dislessia al lavoro:


  • Istituisci un programma di tutoring: questo assicura che i dipendenti si sentano più a loro agio a parlare delle difficoltà di apprendimento, con la speranza di incoraggiare coloro che stanno lottando per farsi avanti e chiedere aiuto. Un programma di tutoraggio può offrire una gamma di consigli e supporto su misura per chiunque possa soffrire di ansia, salute mentale o qualsiasi altra forma di difficoltà di apprendimento sul posto di lavoro, non solo la dislessia.

  • Valutazione diagnostica: per essere in grado di supportare al meglio un membro del tuo team, le valutazioni diagnostiche sarebbero davvero preziose, soprattutto per comprendere le esigenze specifiche dei singoli. Potrebbero essere organizzati da enti preposti che si occuperebbero anche di sottoporre i dipendenti ad un test di dislessia per adulti.

  • Crea contenuti adatti alla dislessia: se si riconosce che un dipendente ha un problema di dislessia è possibile apportare piccole modifiche al lavoro per aiutare i dipendenti a navigare tra tutta la documentazione disponibile. Per facilitare al lavoro chi presenta dislessia può bastare poco: l'uso di un carattere facilmente leggibile come Arial o Comic Sans, una giunta grandezza del font, un interlinea ampio; questo poiché i caratteri piccoli o corsivi e l’affollamento visivo possono far apparire le lettere più disordinate e creare confusione penalizzando ulteriormente la lettura. Utile anche prevedere le intestazioni per gli argomenti trattati al fine di creare una struttura ordinata ed utilizzare immagini che potrebbero facilitare la comprensione.

  • Adatta il tuo stile di comunicazione: vale la pena chiedere a tutti i dipendenti dislessici quale sia il loro metodo preferito per comunicare. Tutti lavorano in modo diverso, quindi chiedi ai dipendenti cosa funziona meglio secondo loro, per assicurarti poi di ottenere il massimo risultato possibile.

  • Servizi di formazione: per aiutare i datori di lavoro a supportare i membri del personale che potrebbero avere difficoltà di apprendimento sul lavoro, la British Dyslexic Association e il Helen Arkell Dyslexia Centre offrono una gamma di servizi per garantire che entrambe le parti traggano reciproco vantaggio dal rapporto. In Italia è presente l’Associazione Italiana Dislessia a cui ci si può rivolgere per indicazioni e suggerimenti. Mettere da parte un budget sufficiente da investire in risorse per aiutare le persone con dislessia che lavorano con te, può essere un investimento da cui trarre grandi vantaggi.

  • Tecnologie assistive: esistono numerosi dispositivi tecnologici che possono semplificare la vita lavorativa delle persone con dislessia al lavoro; ad esempio, il software di riconoscimento vocale consente di convertire il parlato in testo e viceversa, eliminando il compito di leggere e scrivere, che spesso per i dislessici è un’attività che richiede più tempo e molta fatica.

  • Aumentare la consapevolezza: perché non eseguire un corso di sensibilizzazione sulla dislessia per tutto il personale, utilizzando uno specialista di DSA qualificato ed esperto che abbia esperienza nella formazione nell'ambiente di lavoro? Servirà a chiarire eventuali idee sbagliate sulla dislessia (anche nel posto di lavoro) e aiuterà a far sentire tutti i dipendenti a proprio agio nel gestirla.

  • Spazio di lavoro alternativo: ambienti rumorosi e affollati possono rendere difficile la concentrazione dei lavoratori dislessici, quindi per aiutarli può essere utile offrire ambienti di lavoro alternativi; ad esempio, consentendo a questi dipendenti di utilizzare una sala riunioni, per aiutarli a concentrarsi quando ne hanno veramente bisogno. Se non fosse possibile, si potrebbero fornire delle alternativa come cuffie o tappi per le orecchie.


Gli adulti con dislessia al lavoro possono essere un talento utile


L’articolo che abbiamo deciso di tradurre, per condividerlo con voi, elenca diverse attività che potete fare per facilitare gli adulti dislessici al lavoro, ma trascura una cosa importante: i dislessici trovano sempre il modo di compensare i loro punti deboli potenziando altri talenti.


Ne parleremo più approfonditamente in un articolo dedicato, ma diversi studi hanno evidenziato che:

  • i dislessici al lavoro tendono a pensare per forme ed immagini e questo li aiuta in attività legate al design, all’architettura e all’ingegneria

  • i dislessici al lavoro hanno la capacità di cogliere nessi e relazioni in situazioni complesse e, senza farsi distrarre da dettagli, colgono subito il nocciolo della questione

  • i dislessici al lavoro si trovano a loro agio anche quando fatti e situazioni cambiano con grande rapidità


Tutto questo rende i dislessici al lavoro persone creative, capaci di notare quello che gli altri non vedono e trovare soluzioni originali, ecco perché investire per dare loro la possibilità di esprimere al meglio i loro talenti può dare ottimi risultati.


La dislessia incide non solo nel lavoro. Se sei dislessico e studi all’università o hai un figlio dislessico che studia all’università, leggi il nostro articolo: Dislessia all'università: agevolazioni e test per DSA.


E tu, sei dislessico e lavori nella zona di Milano? Oppure lavori con persone dislessiche? Scrivici e studieremo assieme come valorizzare i tuoi talenti e quelli di chi lavora con te.


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